Caldo estremo e notti tropicali a Milano
Negli ultimi anni, l’estate a Milano è diventata sinonimo di temperature elevate sia di giorno che di notte. I giorni caldi si susseguono con massime che spesso superano i 33-35°C, mentre le notti tropicali – quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C – sono ormai una costante, rendendo difficile trovare sollievo anche nelle ore notturne.
Nelle cosiddette “notti tropicali” si possono sperimentare condizioni che generano una sensazione di caldo particolarmente intensa, un fenomeno che un tempo era raro nella nostra città ma che oggi è diventato parte della normalità estiva, con i picchi più evidenti soprattutto nei mesi di giugno e luglio.
Perché succede?
L’aumento del caldo estremo e delle notti tropicali è una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico. Milano, come molte altre grandi città, è particolarmente vulnerabile a questi fenomeni per diversi motivi.
L’effetto “isola di calore urbana” è uno dei principali responsabili: la cementificazione urbana, l’asfalto e la scarsità di spazi verdi, fanno sì che il calore accumulato durante il giorno venga rilasciato molto lentamente durante la notte, impedendo alle temperature di abbassarsi.
A tutto questo si aggiunge l’inquinamento atmosferico, che nella Pianura Padana raggiunge livelli tra i più alti d’Europa, contribuendo a trattenere il calore e peggiorando la qualità dell’aria che respiriamo. Anche i cambiamenti nei regimi delle piogge, con periodi di siccità alternati a precipitazioni intense, rendono la situazione ancora più complessa.
Una delle misure più efficaci per contrastare questo fenomeno è aumentare significativamente il verde urbano. La Banca Mondiale suggerisce la regola del 3-30-300: ogni abitante dovrebbe poter vedere almeno tre alberi dalla propria abitazione, vivere in un quartiere con almeno il 30% di copertura arborea e trovarsi a meno di 300 metri da uno spazio verde pubblico. Questo non solo abbassa le temperature, ma migliora anche la qualità dell’aria e il benessere psicofisico della popolazione.
Oltre al verde, è importante progettare corridoi di ventilazione che favoriscano il ricambio d’aria, riducendo il ristagno del calore nelle aree urbane. Gli edifici devono essere resi più efficienti dal punto di vista energetico, con un migliore isolamento termico che protegga dal caldo esterno e riduca la necessità di climatizzazione artificiale, contribuendo anche a contenere i consumi energetici.
Fondamentale è inoltre l’implementazione di sistemi di allerta e piani di emergenza per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. Informare e sensibilizzare i cittadini su comportamenti corretti e misure di prevenzione è parte integrante della strategia di resilienza. Durante le ondate di calore aumentano i rischi di malori e disidratazione soprattutto per le fasce fragili di anziani e bambini.
Per vivere meglio in queste condizioni, è importante adottare alcune semplici abitudini quotidiane:
- Rinfrescare gli ambienti: arieggiare casa nelle ore più fresche (mattina presto e sera tardi), usare tende chiare e chiudere le finestre durante le ore più calde.
- Bere molta acqua: idratarsi è fondamentale, anche se non si ha sete. Evitare alcolici e bevande zuccherate.
- Evitare attività fisica nelle ore calde: preferire le prime ore del mattino o la sera.
- Indossare abiti leggeri: scegliere tessuti naturali e colori chiari.
- Cercare zone verdi: i parchi e le aree alberate offrono temperature più basse rispetto alle zone asfaltate.
- Seguire le indicazioni delle autorità locali: in caso di allerta, informarsi su eventuali centri di ristoro o fontane pubbliche disponibili.
Scarica il volantino per sapere come raffrescare casa e risparmiare energia.
Per saperne di più su corrette abitudini ed avere spunti per vivere in modo sostenibile la città scarica i vademecum di Milano Cambia Aria.
Aggiornato il: 30/07/2025