Giornata Internazionale Contro il Tabacco 2025

Giornata Internazionale Contro il Tabacco 2025

Il 31 maggio è la Giornata Mondiale senza tabacco - World No Tobacco Day - istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli del tabacco, le pratiche di marketing usate dall'industria per coinvolgere nuovi consumatori e i diritti che le persone in tutto il mondo possono rivendicare per vivere in un ambiente sano e proteggere le generazioni future. 
 
L'edizione 2025 del No Tobacco Day si intitola "Unmasking the appeal" - Scopri l'inganno. L'obiettivo è smascherare le strategie con cui le industrie del tabacco attirano i consumatori più giovani, con campagne e prodotti dall'apparenza innocua che celano i pericoli più insidiosi della nicotina e della dipendenza.  
 
Il sito delle Nazioni Unite dedicato alla Giornata mondiale senza tabacco fornisce dati e informazioni utili. Scopritelo, è davvero interessante! 
 
Dall'inizio di quest'anno a Milano è entrato in vigore il divieto di fumo da combustione di tabacco anche all'aperto negli spazi pubblici o ad uso pubblico, salvo in luoghi isolati dove sia possibile il rispetto della distanza di almeno dieci metri da altre persone. 
Il divieto segue criteri e regole basati su presupposti scientifici e giuridici.  
Cogliamo l'occasione per capire in che modo il fumo impatti sull'inquinamento dell'aria in città e le misure prese per arginarlo. 
 
DIVIETO DI FUMO, PERCHE?     
 
Le emissioni di polveri sottili (PM10) da combustione di tabacco a Milano sono pari al 7% del totale. Il dato riguarda solo le sigarette da combustione. Le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non sono comprese. Per avere un raffronto, gli impianti di riscaldamento a gas e gasolio della città di Milano incidono sul PM10 per l’1,5% (Dati anno 2021, inventario INEMAR 2024). 
 
Il fumo, quindi, è una componente importante dell'inquinamento da polveri sottili, ma non è l'unica. Le fonti emissive di PM10 in città infatti sono molto diversificate: dal traffico stradale, agli impianti termici, ai cantieri, al risollevamento delle polveri.  
Per questo è necessario agire sui diversi ambiti per portare la Qualità dell’Aria a Milano nei limiti di legge. Il fumo è uno di questi ambiti.  
 
Il divieto di fumo, così come è formulato nel Regolamento per la Qualità dell'Aria di Milano, è stato dichiarato legittimo da una recente sentenza del Consiglio di Stato che riconosce che “il divieto in questione rappresenta una misura di contrasto al fenomeno dell’inquinamento” e contribuisce “nel rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, a ridurre il degrado ambientale e il pregiudizio alla vivibilità urbana”. 
 
Tuttavia, come ha recentemente affermato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nell’ambito del Festival della Prevenzione tenutosi a Milano il 22 marzo scorso, per il problema dell’inquinamento atmosferico “non esiste una soluzione unica, ma una serie di azioni che possono cambiare le cose nel lungo periodo” grazie anche al “cambiamento degli stili di vita”. 
 
È pertanto fondamentale che i cittadini siano informati e resi consapevoli del comportamento di ciascuno, che sappiano che il fumo da tabacco non è solo un problema di salute ma anche di inquinamento dell’aria, che i mozziconi di sigaretta abbandonati per terra contribuiscono alla diffusione delle microplastiche nel suolo e in falda, e in ultima analisi nell’acqua che beviamo o nel cibo che mangiamo. È importante quindi che, anche per il bene comune, ciascuno di noi ripensi al proprio stile di vita. 

 

Aggiornato il: 20/05/2025