I laboratori rap per uscire dal carcere

Milano (milanotoday), 17 novembre 2020

Del Beccaria se ne parla al 'Linecheck'

La musica che racconta il carcere, la stessa che riesce a ridipingere le pareti e le sbarre, regalando a chi è costretto a stare lì momenti di normalità e di vita vera.
Quest'anno al 'Linecheck' - la più importante conferenza italiana sul mondo della musica - si parlerà anche di "Rap dentro": la rete che raccoglie le realtà che operano nelle carceri minorili con dei laboratori rap.
In queste realtà c'è anche l'associazione '232 Aps' che organizza le lezioni all'interno dell'Istituto minorile Beccaria per far immaginare ai ragazzi un futuro diverso, migliore e libero.
L'appuntamento è per giovedì 19 novembre 2020 - alle 18.45 online; gli organizzatori affermano che "sarà un momento per riflettere su come la musica racconta il carcere un panel volto a indagare la potenzialità espressiva che nasce dall'esperienza detentiva; mai come ai giorni nostri, l'incarcerazione viene trattata e raccontata nei testi dei brani rap, insieme si esplorerà il motivo che sta alla base di questa scelta".
"Gli interventi che verranno raccontati - dicono gli organizzatori - descrivono un nuovo modo di concepire il carcere, raccontano una strada possibile nel tracciare nuovi modelli di riferimento per i contesti rieducativi; diverse guide ci accompagneranno in questo viaggio, personaggi che conoscono la realtà penitenziaria e che promuovono interventi artistico espressivi rivolti a minori autori di reato".
All'evento prenderanno parte Fabrizio Bruno (pedagogista e rapper, con il nome di 'Otis Rigor Monkeez', che cura i laboratori al Beccaria), i colleghi che si occupano dei corsi in altri Istituti penitenziari e due ospiti speciali: Lucariello e Massimo Pericolo.

Aggiornato il: 17/11/2020