Decuplicati i contagi in carcere

Milano (Giorno - Massimiliano Mingoia), 10 novembre 2020

Scatta l'allarme sovraffollamento

Più di prima, peggio di prima, in un mese i positivi da Coronavirus tra i detenuti lombardi e milanesi sono decuplicati da 15 a 156: un ritmo di crescita molto simile a quello registrato fuori dalle strutture penitenziarie da inizio ottobre 2020 a oggi, ma ancor più serrato rispetto a quello di marzo e aprile 2020.
E' preoccupante la situazione nelle carceri, in primis nelle strutture milanesi di San Vittore, Bollate e Opera.
Durante la sottocommissione Carceri del Comune di ieri (9 novembre 2020, ndr), alcuni relatori hanno fornito dati allarmanti alla presidente, Anita Pirovano.
Pietro Buffa, provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, racconta: "Noi al 7 novembre 2020 abbiamo nelle carceri lombarde 510 persone isolate e 156 positivi, di cui 151 non necessitano di cure ospedaliere e sono quindi ricoverati in strutture interne, mentre 5 persone sono ricoverate negli ospedali". Buffa, subito dopo, segnala la crescita esponenziale dei contagi: "La progressione è molto veloce, lo dicono i dati: il 5 ottobre c'erano 7 positivi, il 7 ottobre erano 14, il 22 ottobre erano 28, il 26 erano 55, che quatto giorni dopo sono diventati 110; il 9 ottobre 2020 - un mese fa - c'erano 15 detenuti positivi, oggi sono 151 quelli che non sono in ospedale: dieci volte tanto; la situazione è diversa da marzo 2020 quando avevamo 41 positivi nel giorno peggiore, oggi il numero è quattro volte tanto".
Non è finita qui, sempre ieri, il Garante comunale dei diritti dei detenuti, Francesco Maisto in sottocommissione consiliare Carceri ha sottolineato che "la concentrazione maggiore della criticità è sul nostro territorio, con 47 positivi al 'Covid-19' a Bollate, 82 a San Vittore e 4 a Opera, di cui 3 in ospedale" e precisa che "le strutture citate non devono essere considerate dei focolai di contagio, perché a Bollate e a San Vittore vengono mandati i detenuti positivi provenienti da altre carceri".
Il garante comunale Maisto, già il 4 novembre 2020, con una lettera indirizzata a tutte le autorità preposte, aveva denunciato il problema sovraffollamento delle carceri: "Al 30 ottobre 2020 si registrano 356 detenuti in isolamento sanitario e 81 agenti allontanati per 'Covid-19'; a fronte di 2.900 posti nei tre Istituti penitenziari milanesi, si registrano 3.378 presenze".
Un tema ripreso anche dal provveditore regionale Buffa: "In Lombardia ci sono 300 persone che sono fuori dalla capienza regolamentare, con 4.324 camere, a fronte di 6.156 detenuti, e sappiamo che l'isolamento avviene solo uno a uno".
La presidente della sottocommissione consiliare Pirovano sottolinea: "Anche nella seconda ondata quella nelle carceri si conferma un'emergenza nell'emergenza, in Istituti penitenziari di nuovo sovraffollati il virus corre veloce, come ci confermano i dati preoccupanti dei contagi, è necessario e urgente lavorare sul differimento delle pene che spesso risalgono a reati antichi e puntare sulle pene alternative alla detenzione: ci impegneremo affinché il DL 137 in parlamento venga emendato in questa direzione". 
 

Aggiornato il: 10/11/2020