Milano è Memoria. Intitolato a Margherita Belotti il giardino di Piazzale Segrino
Partigiana “Rina” della Divisione Garibaldi, per anni Presidente della sezione “Almo Colombo” del quartiere Isola
Milano, 22 ottobre 2025 – Milano non dimentica. Oggi, nel quartiere Isola, è stata scoperta la targa che intitola il giardino di piazzale Segrino angolo via Lario a Margherita Belotti, partigiana della Resistenza conosciuta con il nome di battaglia “Rina”.
Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il presidente di ANPI Milano Primo Minelli, la presidente del Municipio 9 Anita Pirovano, i familiari di Margherita Belotti e gli alunni della scuola “Confalonieri”, che hanno reso omaggio alla figura di una donna antifascista che, giovanissima, sceglie di impegnarsi per la libertà e la democrazia.
"È con emozione – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi – che oggi dedichiamo questo giardino a Margherita Belotti, partigiana e donna coraggiosa, protagonista silenziosa ma fondamentale della nostra storia collettiva. Intitolarle questo spazio significa non solo ricordare il suo impegno per la libertà e la giustizia, ma anche riaffermare i valori che hanno dato vita alla nostra democrazia: la libertà, l’uguaglianza e la solidarietà. Oggi la sua memoria entra nello spazio pubblico della città, in un luogo di incontro e di vita quotidiana, e questo gesto ha un valore profondo perché riconosce il contributo spesso invisibile delle donne alla storia collettiva. Dare nome alle donne significa restituire voce, memoria e identità a chi troppo a lungo è stata esclusa dalla narrazione ufficiale, e trasmettere alle nuove generazioni la memoria viva della Resistenza, perché ricordare non è solo un dovere, ma un atto di responsabilità verso il futuro.”
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria civile della città e nel progetto “Milano è Memoria”, che quest’anno, in occasione degli 80 anni dalla Liberazione, rinnova l’impegno dell’Amministrazione a ricordare le donne e gli uomini che, con il loro coraggio e sacrificio, hanno costruito la libertà e la democrazia di oggi.
Margherita Belotti nasce ad Albino, in provincia di Bergamo, il 24 settembre del 1917. Di famiglia antifascista, si avvicina al Partito Comunista nel 1938 e si impegna in attività di propaganda nelle fabbriche e nei caseggiati popolari. Dopo l’8 settembre 1943, con il nome di battaglia Rina, diventa staffetta delle Brigate Garibaldi, portando la stampa clandestina nella zona dell’Ossola.
Nel settembre 1944 viene assegnata alla 2ª Divisione Garibaldi in val Masino (Valtellina). Arrestata nel febbraio 1945 a Milano, subisce duri interrogatori e torture nelle mani delle brigate nere e viene incarcerata a San Donnino, Como, senza mai cedere ai suoi aguzzini. Liberata il 25 aprile 1945, torna a Milano.
Per la sua attività partigiana le viene riconosciuta la qualifica di sergente maggiore. Dopo la Liberazione, prosegue l’impegno nell’ANPI Provinciale di Milano, come presidente della Sezione Almo Colombo, e si dedica con passione alla difesa dei valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione repubblicana. Muore all'età di 97 anni nel 2015.
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Aggiornato il: 22/10/2025