Coesione sociale. La Giunta approva il piano degli investimenti con un elenco di immobili da dedicare ad attività aggregative. Si parte dall'ex mercato di Piazza Selinunte
Coesione sociale. La Giunta approva il piano degli investimenti con un elenco di immobili da dedicare ad attività aggregative. Si parte dall'ex mercato di Piazza Selinunte
Milano, 2 ottobre 2025 - Per dare un impulso concreto alla socialità e valorizzare gli spazi comunali come vera e propria risorsa di welfare, il Comune di Milano ha varato il Piano di investimenti per la coesione sociale.
La delibera approvata dalla Giunta contiene un elenco di immobili diffusi in città che l’Amministrazione ha deciso di dedicare alla creazione di spazi multifunzionali aperti ai cittadini e alle cittadine dei quartieri in cui sono collocati, prevedendo una compartecipazione economica importante per la loro riqualificazione. Si tratta di otto edifici di proprietà comunale che costituiscono un primo nucleo su cui investire, che in futuro potrà essere integrato.
“Questo piano - dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - prevede un forte investimento pubblico per contribuire alla coesione sociale nei quartieri. Non solo una dichiarazione d’intenti, ma un impegno a dedicare luoghi e risorse economiche per moltiplicare le occasioni di incontro interculturale e intergenerazionale e rafforzare i legami di comunità. Come abbiamo ribadito nel Piano di sviluppo del Welfare, gli spazi devono essere considerati una risorsa di welfare, sia quando ospitano un servizio sia quando rappresentano presidi che consentono l’auto-organizzazione dei cittadini e delle cittadine. In questo senso, il Comune vuole essere protagonista di una grande stagione di rilancio che parte da qui”.
“Prosegue il percorso di valorizzazione degli immobili del Comune, che vengono progressivamente restituiti alla città e sono inclusi in un grande piano di recupero e rigenerazione - afferma l’assessore al Demanio Emmanuel Conte -. In questo caso la sfida è socialmente rilevante, l’Amministrazione interviene con una forte regia nella riqualificazione e progettazione di ambiti che assumeranno funzioni aggregative. E come avviene anche per altre importanti operazioni di ricucitura urbana, gli spazi sono diffusi in diversi quartieri e sono destinati a riaccendere le luci della partecipazione, dell’inclusione e della coesione sociale”.
Si parte con un percorso partecipativo che avrà come primo oggetto l’ex mercato coperto di piazzale Selinunte: situato in un quartiere come San Siro, caratterizzato da complessità e fragilità, e allo stesso tempo, dotato di un’articolata rete di realtà che promuovono la socialità e il supporto alla fragilità, è stato in questi anni al centro di un progetto di animazione temporanea che ha visto impegnati il CSI, la cooperativa Kairos e consorzio SIR.
L’Amministrazione è adesso intenzionata a realizzare un progetto di riqualificazione a forte regia pubblica che partirà già da questo autunno, con la coprogettazione partecipata dello spazio e delle attività che sorgeranno al suo interno. Ci saranno incontri aperti a tutti e tutte, con il coinvolgimento delle realtà del quartiere e dei giovani per raccogliere elementi utili alla definizione di un avviso pubblico per la concessione dell’immobile, con lo scopo di arrivare all’individuazione di un soggetto gestore entro la fine del 2026. Nel frattempo proseguiranno le attività della gestione temporanea.
L’edificio, di 968 metri quadri, richiede una ristrutturazione radicale e l’Amministrazione si impegna a contribuire all’investimento per coprire fino all’80% dei costi, per un massimo di 3 milioni di euro. L’obiettivo è restituire al quartiere un centro socioculturale aperto alla comunità, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani adulti, con spazi polifunzionali versatili e adattabili alle diverse esigenze e attività.
“L’ex mercato di piazza Selinunte - spiega l’assessora ai Quartieri e Partecipazione Gaia Romani - è un luogo significativo, che per molto tempo ha rischiato di diventare il simbolo di un'occasione sprecata per le persone che vivono a San Siro, un quartiere complesso della città ma anche ricco di energie positive. E il percorso partecipativo che prenderà il via questo autunno è un esempio concreto di come l'Amministrazione voglia lavorare. Non solo riqualificare uno spazio fisico, ma restituire alla comunità un luogo che sappia rispondere ai bisogni e ai desideri reali dei quartieri, proprio partendo dall'ascolto e dal coinvolgimento diretto di chi quei territori li conosce e li anima. Come Comune vogliamo esserci, con una regia pubblica forte, per valorizzare e sostenere il protagonismo delle persone. La scelta di partire da qui testimonia una visione precisa: i quartieri sono innanzitutto luoghi dove incoraggiare lo sviluppo di comunità coese e solidali. Restituire senso e funzioni a spazi pubblici dismessi significa rafforzare il tessuto sociale, creare occasioni di incontro e di relazione. Ed è proprio questo il cuore del lavoro che stiamo facendo, per una Milano sempre più giusta e democratica, che mette al centro le persone".
Gli altri immobili che sono stati destinati al Piano di investimenti per la coesione sociale sono i seguenti.
L’immobile di piazza Donne Partigiane-via Boffalora 116. Nel cuore della Barona, 1.112 metri quadri destinati alla realizzazione di attività aggregative, culturali e sociali rivolte ai giovani alla cui riqualificazione l’Amministrazione ha già dedicato un milione di euro con un avviso pubblico del maggio 2025.
L’immobile di via Ravenna 15, al Corvetto, in parte già destinato a servizi per il quartiere: un centro diurno per persone con disabilità, la sede del servizio sociale territoriale, alcuni servizi sanitari, una scuola. La parte oggi non utilizzata sarà destinata alla realizzazione della Casa delle Associazioni e del Volontariato del Municipio 4, con interventi di manutenzione straordinaria a cui si intende destinare 1,2 milioni di euro.
L’ex scuola di via Spadini 15. Si tratta di 870 metri quadri da anni in disuso che si intende dedicare ad attività e progettualità aperte ai cittadini dei quartieri Comasina, Affori, Bruzzano e Bovisasca. Al fine di consentire la riqualificazione dell’immobile, il Comune destinerà un importo pari all’80% dell’investimento totale necessario, ad oggi stimabile in 1,2 milioni di euro.
Cascina Melghera di via Crescenzago 56. I 970 metri quadri dell’immobile (a cui si aggiungono i 270 di spazi esterni) costituirebbero una naturale estensione della Casa di Quartiere già attiva a Crescenzago. L’ammontare delle risorse comunali da destinare come quota di cofinanziamento per la riqualificazione ammonta all’80% dei costi complessivi che saranno quantificati dalle Direzioni tecniche del Comune.
L’immobile di via Isimbardi 31. I suoi mille metri quadri suddivisi su due piani potranno, dopo una riqualificazione a cui il Comune prevede di partecipare con un investimento di 800mila euro, ospitare attività sociali ed aggregative a prezzi accessibili.
Cascina San Bernardo. I suoi 900 metri quadri collocati all’interno del parco della Vettabbia. Il recupero dell’area dovrà essere coerente con la presenza del vicino Ecomuseo e potrà essere sostenuto da un finanziamento dell’Amministrazione di 2 milioni di euro.
L’ex mercato del pesce di via Sammartini 73. La palazzina storica di circa 1.500 metri quadri potrebbe essere dedicata alla realizzazione di attività socioculturali e aggregative, in sinergia con la confinante Casa di Quartiere. Il costo stimato degli interventi di riqualificazione è di 4 milioni di euro, l’Amministrazione prevede di partecipare con un investimento di circa 3 milioni.
Aggiornato il: 02/10/2025